Non esistono spiegazioni logiche per tutto.
E non esistono causalità per tipologie comportamentali incomprensibili.
Ho sentito l'emozione del terrore davanti al sangue vomitato dalla mia bocca.
Non voglio essere particolarmente macabra nè voglio assumere un atteggiamento vittimistico per un'azione che appartiene solamente alla mia facoltà arbitraria.
Però quell'emozione l'ho sentita e sono stata anche particolarmente sollevata nel constatare che, nonostante la mia freddezza, sono ancora capace di provare qualcosa.
Mi sono, e mi sto, negando ogni qualsivoglia possibilità di reazione: un desiderio avverato non mi fa più alcun effetto, un affetto prettamente incontaminato non mi dona più alcuna gratificazione e una soddisfazione guadagnata non mi rende più soddisfatta di me stessa.
Possiedo, ora, solamente reazioni innaturali e sconclusionate: il peso che scende e una conseguente euforia tossica, il cibo che viene vomitato per bene e un conseguente devastante senso di autocontrollo, il gutalax che manda in cancrena l'intestino ed un conseguente senso di leggerezza spirituale.
Tutto ciò non ha senso.
O meglio, un senso ce l'ha ma è completamente fuori da un intelligente ordinario.
E' vita questa? E' giustizia il sentirsi continuamente pugnalati da se stessi?
Sento freddo nel corpo e freddo nell'anima.
Sono 6 anni che sottolineo la mia inadeguatezza ma non è ancora arrivato il momento di smetterla.
Ma, questo momento, arriverà mai?
[ Antony and the Johnsons - Soft black stars ]
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