programmato da NeraRosa alle ore 22:50
mercoledì, settembre 15, 2004

Da squarci appartenenti ad un dolore dissolto. Agosto 2003, 9.

giorni come acidi corrosivi. ritorcere la mia violenza come laccio al collo. e si ritorce. via d'uscita assente. attendendo un risveglio divincolato e sono le mie parole asfittiche ad inniettare dolce veleno nel corpo. giorni come abortite speranze. e dita flessibili come un cazzo che stupra l'anima. in gola. in vena. in me. perchè non mi sono mai odiata abbastanza. mai così. perchè manichino di plastica malleabile, modellabile, maltrattabile è il mio secondo nome. perchè amo lo scrivere colpevolezza di sangue sulle mie braccia. io e il mio oblio di metallo. e scorre. scorre. lacrime di rosso cremisi della mia vera persona intrappolata all'interno. god save the queen. ed io.. sono la vergine puttana di me stessa.

God save me.

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